ITS Academy 2026-2027: cosa sono, quanto durano, costi e come iscriversi

ITS Academy 2026-2027: cosa sono, quanto durano, costi e come iscriversi

La rivoluzione della formazione tecnica in Italia

C’è un percorso educativo che sta rivoluzionando il panorama della formazione italiana, una strada che coniuga la passione per la tecnologia con la certezza di un futuro lavorativo solido. Sono le ITS Academy, gli Istituti Tecnologici Superiori che nel 2026 rappresentano la “terza via” dell’istruzione superiore, un’alternativa concreta e vincente all’università tradizionale. Questi istituti stanno cambiando il modo in cui i giovani entrano nel mondo del lavoro, offrendo una formazione altamente specializzata e fortemente collegata alle esigenze delle imprese.

La loro crescita è stata impressionante: secondo il monitoraggio Indire, oggi in Italia si contano centoquarantanove ITS Academy attive e quasi quarantunomila iscritti ai percorsi in corso, più del quadruplo rispetto ai circa undicimila del 2021. Numeri che raccontano di un sistema formativo che ha saputo intercettare le esigenze di giovani e imprese, offrendo una risposta concreta a uno dei paradossi più drammatici del mercato del lavoro italiano: la difficoltà di trovare profili tecnici specializzati.

Nel 2026, il sistema ITS affronta la propria fase matura, con il primo triennio post-PNRR e duecentosessantacinque milioni di euro di finanziamento fino al 2028. In questa guida completa, scoprirai cosa sono gli ITS Academy, come funzionano, quali settori offrono le migliori opportunità e perché sceglierli può essere la decisione più importante per il tuo futuro professionale.

Cosa sono gli ITS Academy

Gli ITS Academy, acronimo di Istituti Tecnologici Superiori, sono scuole di alta specializzazione tecnica post-diploma nate nel 2007 e riformate nel 2022 con la Legge 99/2022, che li ha elevati a “Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore”. Offrono percorsi biennali di alta formazione che preparano tecnici superiori in settori strategici per l’economia italiana. Si distinguono per un modello formativo che combina lezioni teoriche, laboratori e stage in azienda, con almeno il trenta-quaranta per cento del percorso dedicato a esperienze pratiche presso imprese del settore, permettendo agli studenti di acquisire competenze immediatamente spendibili sul mercato del lavoro.

Le dieci aree tecnologiche previste dal Ministero dell’Istruzione coprono l’intero spettro delle competenze richieste dall’economia moderna: energia, mobilità sostenibile e logistica, chimica e nuove tecnologie della vita, sistema agroalimentare, sistema casa e ambiente costruito, meccatronica, sistema moda, servizi alle imprese e agli enti senza fini di lucro, tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo, e tecnologie della comunicazione, dell’informazione e dei dati. Ogni ITS Academy si caratterizza per il riferimento a una specifica area tecnologica tra queste, offrendo percorsi mirati e specializzati.

Un titolo riconosciuto in Europa: al termine del percorso, dopo il superamento di un esame finale, gli allievi conseguono il diploma di tecnico superiore, un titolo di V livello EQF (Quadro Europeo delle Qualifiche) riconosciuto a livello nazionale ed europeo. Il diploma consente l’accesso al mondo del lavoro nel settore di specializzazione, la possibilità di proseguire gli studi all’università con riconoscimento di crediti formativi e, dal 2026, una quota di riserva fino al dieci per cento dei posti nei concorsi pubblici per i diplomati ITS.

A chi sono rivolti

I percorsi ITS Academy sono rivolti a giovani e adulti in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado. L’età massima per partecipare è generalmente fissata a trentacinque anni, ma può variare a seconda dei bandi specifici. Non è richiesta una preparazione specifica in ingresso, ma alcuni percorsi possono prevedere test di ammissione o colloqui per valutare le competenze di base dei candidati. La selezione è finalizzata a garantire che gli studenti abbiano le capacità necessarie per affrontare con successo il percorso formativo.

L’accesso è aperto a tutti i diplomati, indipendentemente dal tipo di diploma conseguito. Anche chi proviene da un liceo può accedere a un percorso ITS, purché superi la selezione e dimostri le motivazioni e le attitudini richieste. La diversità di provenienza degli studenti è considerata un valore aggiunto, perché arricchisce il confronto e la collaborazione in aula.

Come funzionano: un percorso tra aule e aziende

Ciò che rende gli ITS Academy fondamentalmente diversi dalla scuola tradizionale e dall’università è il loro approccio integrale e il coinvolgimento diretto delle aziende. Il percorso formativo si svolge in due anni per almeno duemila ore, con lezioni organizzate in moduli e semestri. La frequenza è obbligatoria per almeno l’ottanta per cento del monte ore complessivo, garantendo un impegno costante e una preparazione solida.

Un elemento distintivo è che almeno il sessanta per cento dei docenti proviene dal mondo del lavoro e delle professioni. Non sono semplici accademici, ma professionisti esperti che portano in aula competenze e conoscenze aggiornate quotidianamente. Questo garantisce che ciò che si impara sia esattamente ciò che le aziende cercano, riducendo il divario tra formazione e occupazione.

Gli stage aziendali e i tirocini non sono un’appendice al curriculum, ma sono completamente integrati, costituendo almeno il trenta-quaranta per cento del tempo di formazione. Possono essere svolti anche all’estero e rappresentano un vero e proprio trampolino di lancio per l’ingresso nel mondo del lavoro. Oltre il novanta per cento degli studenti di alcuni ITS trova lavoro entro un anno dal diploma, grazie proprio a questa esperienza pratica che li mette in contatto diretto con le aziende.

Quanto durano i corsi ITS

La durata dei percorsi ITS varia in base al livello e al settore. I percorsi biennali di quinto livello EQF prevedono un carico formativo che va da milledottocento a duemila ore. Esistono anche percorsi triennali di sesto livello EQF, che offrono una specializzazione ancora più approfondita. In alcune regioni, come la Lombardia, si stanno consolidando anche percorsi di durata annuale, che offrono una specializzazione tecnica più breve, a testimonianza della flessibilità del sistema.

La struttura oraria è intensiva: le lezioni si svolgono solitamente dal lunedì al venerdì, con un impegno di circa trenta-quaranta ore settimanali. Questo permette di completare il percorso in due anni, un tempo significativamente inferiore rispetto a una laurea triennale. La durata complessiva del percorso è quindi flessibile e adattata alle esigenze del settore e del territorio, con una forte attenzione alla qualità della formazione.

Quanto costano gli ITS Academy

Uno dei vantaggi più significativi degli ITS Academy è la loro gratuità. I percorsi sono finanziati attraverso fondi pubblici, nazionali ed europei, e non richiedono il pagamento di tasse da parte degli studenti. Per l’anno formativo 2026-2027, il Governo ha stanziato cento milioni di euro per gli ITS, cifra poi rivista al rialzo e destinata a stabilizzarsi a ottantadue milioni nel 2027 e nel 2028.

A queste risorse si aggiungono i fondi del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e i contributi delle Regioni. La Regione Siciliana, per esempio, ha destinato quindici milioni di euro del FSE+ alle Fondazioni ITS Academy per l’anno formativo 2026-2027. In Lombardia, per il 2026-2027, le risorse complessive raggiungono i settantuno milioni di euro, di cui diciannove virgola cinque milioni di fondi ministeriali e trentasette milioni dal FSE+.

La gratuità rende gli ITS accessibili a tutti, indipendentemente dalla situazione economica familiare, e rappresenta un elemento di forte attrattività rispetto all’università, dove le tasse possono rappresentare un ostacolo significativo. Nel 2026, il Fondo nazionale per l’Istruzione Tecnica Superiore ammonta a oltre settantasette milioni di euro, con un incremento significativo rispetto agli anni precedenti, e le risorse sono destinate anche all’erogazione di borse di studio a sostegno degli stage e dei tirocini formativi.

Come ci si iscrive

Le iscrizioni agli ITS Academy avvengono attraverso procedure che variano da una Fondazione all’altra e da una Regione all’altra. In generale, il processo prevede diversi passaggi. Il primo è la consultazione dell’offerta formativa: le Fondazioni ITS pubblicano periodicamente i bandi e i cataloghi dei corsi attivati per l’anno formativo successivo. Il secondo è la pre-iscrizione: molti ITS permettono una pre-iscrizione attraverso il proprio sito, che serve a manifestare interesse e a ricevere informazioni sulle scadenze.

Il terzo passaggio è la verifica dei requisiti: bisogna essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado e rientrare nei limiti di età previsti. Il quarto è il test di ammissione o colloquio: alcuni percorsi prevedono una selezione per valutare le competenze di base e le motivazioni del candidato. Per aiutare i candidati, alcuni ITS pubblicano guide e test somministrati nelle precedenti sessioni. Il quinto e ultimo passaggio è l’iscrizione formale: superata la selezione, si procede con l’iscrizione ufficiale al corso.

Le scadenze per le iscrizioni variano: molti percorsi aprono le candidature in primavera per l’avvio in autunno. Per l’anno formativo 2026-2027, la scadenza per l’invio delle domande in alcune regioni è fissata al 30 settembre 2026. È fondamentale consultare i bandi con largo anticipo per non perdere le opportunità.

La pedagogia del “learning by doing”

La pedagogia degli ITS Academy è esplicitamente orientata al “learning by doing”: gli studenti imparano lavorando su progetti reali, non solo su esercitazioni teoriche. I laboratori sono all’avanguardia: all’ITS Academy Cremona, ad esempio, sono stati allestiti ottocento metri quadrati di spazi hi-tech, con una stanza immersiva per la realtà virtuale, isole di automazione con robot umanoidi e AGV (veicoli autonomi), e laboratori per la cosmesi e l’ICT. Un investimento di quasi due milioni di euro per formare i tecnici che le aziende cercano, ma che non trovano.

Questo approccio pratico è ciò che distingue gli ITS dall’università tradizionale. Mentre l’università si concentra sulla teoria e sulla ricerca, gli ITS sviluppano competenze operative e tecniche immediatamente spendibili. Gli studenti non imparano solo dai libri, ma anche dai professionisti che incontrano in aula e dalle esperienze concrete che vivono durante gli stage.

I dati occupazionali 2026: un successo innegabile

I numeri parlano chiaro e confermano un trend inarrestabile. Secondo il monitoraggio Indire, l’ottantasette per cento dei diplomati ITS risulta occupato a un anno dal diploma, con il novantatre virgola otto per cento in un’area coerente con il percorso di studi svolto. L’ottantaquattro per cento dei diplomati trova lavoro entro un anno dal titolo, con punte del novantotto per cento in settori chiave come la meccatronica e il digitale. In alcuni ITS, come ITS Pharma Academy, il tasso di placement raggiunge il cento per cento.

Lo stipendio medio iniziale per un diplomato ITS si attesta tra i milleduecento e i millenovecento euro netti al mese, cifre spesso superiori a quelle offerte a un laureato triennale in discipline umanistiche al primo impiego. Uno studio del Bollettino ADAPT del 2026 ha evidenziato che, a dodici mesi dal diploma, chi ha completato il percorso ITS registra una probabilità di occupazione superiore di venti-venticinque punti percentuali rispetto ai non completers, e un reddito mensile più alto di circa quattrocento euro.

I settori trainanti con maggiori opportunità

Non tutti i corsi sono uguali. Ci sono settori definiti “trainanti” che nel 2026 sono letteralmente a caccia di personale.

MECCATRONICA E AUTOMAZIONE: Con la transizione verso l’Industria 5.0, le aziende cercano disperatamente Tecnici Superiori per l’automazione e i sistemi meccatronici. Il tasso di occupazione sfiora il novantotto per cento. Le figure richieste sanno gestire robot collaborativi, manutenzione predittiva e sistemi IoT industriali. La meccatronica è il settore che offre le migliori opportunità occupazionali in assoluto.

ICT E DIGITALE: La fame di competenze digitali non si placa. I corsi per Sviluppatori Software, esperti di Cybersecurity e Cloud Specialist garantiscono un inserimento lavorativo immediato. Nel 2026, emerge con forza anche la richiesta di tecnici in grado di gestire l’Intelligenza Artificiale applicata ai processi aziendali. Le figure più richieste includono sviluppatori software, specialisti in cybersecurity, data analyst, esperti di cloud e specialisti di reti.

MOBILITÀ SOSTENIBILE E LOGISTICA: I Tecnici Superiori per la mobilità delle persone e delle merci sono figure chiave, con un tasso di occupazione che supera il novanta per cento, spinto dalla rivoluzione dei trasporti green e dell’e-commerce. L’ITS Academy di Catania per la Mobilità Sostenibile, ad esempio, è dotato di un simulatore di navigazione navale tra i più grandi d’Italia.

EFFICIENZA ENERGETICA (GREEN JOBS): Il Green Deal continua a generare posti di lavoro. I tecnici specializzati nel risparmio energetico, nella gestione di impianti a fonti rinnovabili e nell’edilizia sostenibile sono introvabili. È il settore con il più alto tasso di crescita della domanda. La transizione ecologica sta creando nuove opportunità professionali in tutti i settori.

NUOVE TECNOLOGIE PER IL MADE IN ITALY: Moda, Sistema Casa e Agroalimentare non cercano più solo artigiani, ma tecnici che uniscano la sapienza manuale alle nuove tecnologie (stampa 3D, tessuti intelligenti). In distretti specifici come il tessile a Biella o l’arredo in Brianza, l’occupazione è garantita al cento per cento.

Il confronto con l’Europa

Nonostante il successo, il sistema italiano resta in ritardo rispetto all’Europa. Nel 2023, la quota di giovani tra i venticinque e i trentacinque anni con un titolo terziario a indirizzo tecnico-professionale era solo dell’uno per cento, un valore molto inferiore al ventinove virgola due per cento della Francia e al ventidue virgola tre per cento della Spagna. La crescita degli ultimi anni, accelerata dal Pnrr, sta riducendo il divario senza ancora colmarlo.

Questo ritardo rappresenta però anche un’opportunità: il sistema ITS è in forte espansione e c’è ancora molto spazio per crescere. La domanda di figure tecniche specializzate è destinata ad aumentare, e gli ITS sono il canale principale per formare questi professionisti.

Prospettive e finanziamenti per il futuro

Il 2026 è un anno cruciale per gli ITS Academy. Il sistema sta vivendo una fase di crescita e consolidamento, con investimenti significativi da parte del Governo e delle Regioni. I finanziamenti del PNRR e del FSE+ stanno permettendo di ampliare l’offerta formativa e di migliorare la qualità dei percorsi.

Le prospettive per il futuro sono positive: la domanda di figure tecniche specializzate è in costante aumento e gli ITS sono il canale principale per formare questi professionisti. Il numero di iscritti è in crescita e si prevede che questa tendenza continui nei prossimi anni. Le imprese italiane, soprattutto nei settori dell’automazione, dell’ICT e delle energie rinnovabili, hanno un bisogno sempre più urgente di tecnici qualificati che gli ITS possono fornire.

Domande frequenti

Quanto dura un percorso di ITS Academy e cosa si ottiene?

Il percorso dura due anni per un totale di almeno duemila ore di formazione. Al termine, dopo il superamento dell’esame finale, si consegue il diploma di tecnico superiore di V livello EQF, riconosciuto in tutta Europa. Il titolo permette di accedere al mondo del lavoro o di proseguire gli studi all’università con il riconoscimento di crediti formativi.

È possibile proseguire gli studi all’università dopo un ITS Academy?

Sì, assolutamente. I crediti formativi acquisiti durante il percorso ITS possono essere riconosciuti dalle università, consentendo l’accesso a corsi di laurea triennali. Le tabelle di corrispondenza tra le figure professionali ITS e i titoli di laurea sono state definite a livello centrale. Molti studenti scelgono questa strada per completare la loro formazione.

Quali sono i requisiti per iscriversi e come funzionano le selezioni?

Per accedere a un ITS Academy è necessario essere in possesso di diploma di scuola secondaria superiore o di un attestato IeFP quadriennale seguito da un corso IFTS. L’ammissione avviene tramite test di ammissione e colloquio motivazionale. Per aiutare i candidati, alcuni ITS pubblicano guide e test somministrati nelle precedenti sessioni. L’età massima è generalmente trentacinque anni.

Quali sono i costi e quali sono le borse di studio disponibili?

I percorsi ITS sono gratuiti, finanziati attraverso fondi pubblici ed europei. Nel 2026, il Fondo nazionale per l’Istruzione Tecnica Superiore ammonta a oltre settantasette milioni di euro, con risorse destinate anche all’erogazione di borse di studio a sostegno degli stage e dei tirocini formativi. In Lombardia, per il 2026-2027, le risorse complessive raggiungono i settantuno milioni di euro.

Quanto guadagna un diplomato ITS?

Lo stipendio medio iniziale per un diplomato ITS si attesta tra i milleduecento e i millenovecento euro netti al mese. Pur non essendoci un dato univoco, lo stipendio iniziale di un diplomato ITS è tipicamente superiore a quello di un neolaureato universitario nei primi anni di carriera. La retribuzione varia a seconda del settore, ma la domanda elevata e la specializzazione tecnica garantiscono contratti competitivi.

Quali sono i settori con migliori prospettive occupazionali?

I settori con migliori prospettive sono meccatronica e automazione industriale (tasso di occupazione del novantotto per cento), ICT e digitale, mobilità sostenibile e logistica, efficienza energetica e green jobs, e nuove tecnologie per il made in Italy. In tutti questi settori, i tassi di occupazione superano l’ottanta per cento e in molti casi raggiungono il novanta per cento.

Come ci si iscrive a un ITS Academy?

Le iscrizioni avvengono attraverso procedure che variano da una Fondazione all’altra. In generale, il processo prevede: consultazione dell’offerta formativa, pre-iscrizione online, verifica dei requisiti, test di ammissione o colloquio, e iscrizione formale. Le scadenze variano: molti percorsi aprono le candidature in primavera per l’avvio in autunno. Per il 2026-2027, in alcune regioni la scadenza è il 30 settembre 2026.

I diplomati ITS hanno un vantaggio nei concorsi pubblici?

Sì, dal 2026 è prevista una quota di riserva fino al dieci per cento dei posti nei concorsi pubblici per i diplomati ITS. Questo riconoscimento testimonia il valore crescente del titolo e la sua equiparazione, almeno in parte, ai titoli universitari per l’accesso al pubblico impiego.

Conclusioni

Le ITS Academy nel 2026 rappresentano molto più di un’alternativa all’università: sono un passaporto per un futuro professionale certo e gratificante. Con un tasso di occupazione che supera l’ottantasette per cento e una coerenza del lavoro trovato con gli studi che raggiunge il novantatre virgola otto per cento, la scelta di un ITS è una scelta di intelligenza strategica.

La vera forza di questo modello è il suo legame profondo con il mondo del lavoro. Le aziende non sono solo osservatrici, ma protagoniste attive: co-progettano i percorsi formativi, mandano i propri esperti a insegnare, accolgono gli studenti in stage e assumono i diplomati. È un circolo virtuoso che garantisce che la formazione sia sempre allineata con le esigenze reali del mercato.

Per chi è indeciso tra università e lavoro, gli ITS rappresentano un’eccellente via di mezzo: non sono lunghi e teorici come l’università, ma non sono nemmeno privi di formazione come l’ingresso diretto nel mondo del lavoro. Sono la scelta giusta per chi vuole costruirsi una carriera solida e ben retribuita in tempi brevi.

L’invito finale è di non considerare questo articolo come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza. Se sei uno studente o un genitore, informati sugli Open Days degli ITS Academy, visita i laboratori, parla con i diplomati. Il futuro del lavoro è tecnico, e il 2026 è l’anno giusto per fare la scelta che cambierà la tua vita. La combinazione di formazione gratuita, competenze concrete e altissima occupabilità rende gli ITS Academy una delle opportunità più interessanti per i giovani italiani.

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